< IndietroProssimo >

Sicurezza sul lavoro: fin dove si estende l'area di rischio governabile dal datore di lavoro?

L'area di rischio che il datore di lavoro è chiamato a governare comprende anche il dovere di prevenire l’instaurarsi, da parte dei lavoratori destinatari delle direttive di sicurezza, di prassi di lavoro non corrette e pericolose

Diritto penale

Ente emittente: Corte di Cassazione - Sezione IV - Sentenza N. 33556/2026

Con la sentenza in oggetto, la Corte di Cassazione è tornata a pronunciarsi in tema di responsabilità del datore di lavoro per infortuni occorsi al lavoratore dipendente nell'esercizio delle proprie mansioni, stabilendo i seguenti principi di diritto:

- le disposizioni antinfortunistiche sono finalizzate a tutelare il lavoratore anche dagli infortuni derivanti da sua colpa, sicché l’area di rischio che il datore di lavoro è chiamato a governare comprende anche il dovere di prevenire l’instaurarsi, da parte dei lavoratori destinatari delle direttive di sicurezza, di prassi di lavoro non corrette e pericolose; - l'interruzione del rapporto di causalità, sebbene in costanza della imprudente condotta del lavoratore, neppure si prospetta quando, come nella specie, il sistema di sicurezza apprestato dal datore di lavoro presenti delle evidenti criticità, le quali si pongano in diretta relazione eziologica con l’evento infortunistico; - Le disposizioni antinfortunistiche, infatti, perseguono il fine di tutelare il lavoratore anche dagli infortuni derivanti da sua colpa, dovendo il datore di lavoro dominare ed evitare l'instaurarsi da parte degli stessi, in quanto destinatari delle direttive di sicurezza, di prassi di lavoro non corrette e, per tale ragione, foriere di pericoli.

La parte civile è stata assistita dall'Avv. Giuseppe Caruso.